Lo scorso 2 aprile ha aperto i
battenti la XXI edizione dell’Esposizione Internazionale della Triennale di
Milano dal titolo “21st Century. Design After Design”. La mostra sarà aperta
fino al prossimo 12 settembre. Dopo vent’anni torna la grande esposizione
internazionale della Triennale di Milano e grazie al sostegno del BIE, Bureau
International des Expositions, del Governo Italiano, del Comune di Milano, della
Regione Lombardia, della Camera di Commercio di Milano e della Camera di Commercio
di Monza e Brianza, offre al visitatore la possibilità di scoprire le
eccellenze del design italiano attraverso inediti punti di vista.
Ogni edizione la mostra si
trasforma, modificando i temi trattati e gli allestimenti. Dal 1923 La
Triennale di Milano è l’istituzione italiana per l’arte, il design,
l’architettura, la moda e il cinema, è un luogo da frequentare ogni giorno.
Scoprire libri ed oggetti allo Store, ma attraversata la passerella sospesa
un’occasione per scoprire il design italiano da un diverso punto di vista negli
spazi del Design Museum. Un occassione per godersi teatro, musica, danza e
spettacoli di Teatro dell’Arte.
La XXI Esposizione Internazionale
della Triennale di Milano si articola in un programma di mostre, eventi, call,
festival e convegni diffusi in tutta la città, dalla Triennale alla Fabbrica
del Vapore, dal Pirelli Hangar del Bicocca Village ai Campus del Politecnico,
dal Campus della IULM al MUDEC, dal Museo della Scienza e della Tecnologia
Leonardo da Vinci al Palazzo della Permanente all’Area Expo, dal Museo
Diocesano fino alla Villa Reale di Monza, sede storica delle prime Mostre
Internazionali.
“21st Century. Design After
Design” non vuole dare visioni sul futuro ma cerca di decodificare il nuovo
millennio e di individuare i cambiamenti che coinvolgono l'idea stessa di
progettualità. La preposizione “after” può essere intesa come “dopo”, in
riferimento a una progettualità in quanto fatto posteriore o susseguente al
Novecento, oppure come “nonostante” in riferimento a una progettualità che si
fa largo, in via antagonista, a dispetto del persistere di condizioni
ascrivibili al secolo precedente.
“21st Century. Design After
Design” tocca questioni chiave come la nuova “drammaturgia” del progetto, che
consiste soprattutto nella sua capacità di confrontarsi con i temi
antropologici che la modernità classica ha escluso dalle sue competenze, quali
la morte, il sacro, l'eros, il destino, le tradizioni, la storia. Molti sono i
fattori che condizionano la progettazione. L'impatto della globalizzazione sul
design, le trasformazioni conseguenti la crisi del 2008 e l’arrivo del XXI
secolo, la relazione tra città e design, i rapporti tra design e accessibilità
delle nuove tecnologie dell'informazione ed i rapporti tra designer e l’artigiano.
Venti sono le mostre mostre organizzate
delle quali 11 mostre curate dal comitato scientifico del “21st Century. Design
After Design”:
_ Neo Preistoria - 100 Verbi, a
cura di Andrea Branzi, Kenya Hara
_ TDM 9. W - Women in Italian
Design, a cura di Silvana Annicchiarico
_ Architecture as Art, a cura di
Pierluigi Nicolin
_ Sempering, a cura di Luisa
Collina, Cino Zucchi
_ New Crafts, a cura di Stefano
Micelli
_ La Metropoli Multietnica, a
cura di Andrea Branzi
_ City After the City, direzione
di Pierluigi Nicolin , con le mostre:
_ Landscape Urbanism, a cura di
Gaia Piccarolo
_ Urban Orchard, a cura di Maite
Garcia Sanchis
_ Expanded Housing, a cura di
Matteo Vercelloni
_ People in Motion, a cura di
Michele Nastasi
_ Street Art, a cura di Nina
Bassoli
Nove sono invece le mostre
organizzate in collaborazione con altri soggetti, Musei, Enti, istituzioni,
aziende:
_ La logica dell'approssimazione,
nell’arte e nella vita, a cura di Aldo Colonetti, Gillo Dorfles in
collaborazione con la Permanente
_ Brilliant! I futuri del
gioiello contemporaneo, a cura di Alba Cappellieri in collaborazione con ICE
_ STANZE. Altre filosofie
dell'abitare, a cura di Beppe Finessi in collaborazione con Il Salone del
Mobile di Milano
_Studiare il futuro già accaduto.
Un progetto esplorativo su Uomo, Ambiente e Cultura, in collaborazione con
Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci
_ Design Behind Design, a cura di
Natale Benazzi, Carlo Capponi, Laura Lazzaroni, Marco Romanelli, Andrea Sarto,
in collaborazione con Museo Diocesano
_ Road to R(e)volution. Prospettive di
futuro. La poetica del domani fra car design e mobilità in collaborazione con
Quattroruote
_ Game/Video Art. A Survey, a
cura di Matteo Bittanti e Vincenzo Trione in collaborazione con IULM
_ Campus & Controcampus.
Architetture per studiare e ricercare, a cura di Scuola di Architettura
Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni in collaborazione con Politecnico di
Milano
_ Archidiversity: 9 architetti
progettano “design for all”, a cura di Giulio Ceppi, Rodrigo Rodriquez con
Matteo Artusi in collaborazione con Fondazione Riccardo Catella, Design for All
Italia, Comune di Milano.
L’Orto Planetario ed una
Meeting/Bookroom in Area Expo nell’ambito di City After the city Esposizioni da oltre 30 paesi (Algeria,
Canada, Cina, Corea, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Kazakistan,
India, Iran, Messico, Polonia, Portogallo, Russia, Singapore, etc) Oltre 22.000 mq di superfici occupate fra
Milano e Monza 17.000 mq. di superfici
occupate in Area Expo.
Un programma teatrale a cura del
CRT al Teatro dell’Arte: il lettone Alvis Hermanis, di cui il pubblico milanese
ha ammirato una sua recente regia al Teatro alla Scala, presenta con il Nuovo
Teatro di Riga in prima italiana l’inedito “Melnais Pienz/Black Milk”; il
francese Aurelien Bory per la prima volta in scena a Milano presenta “Plan B”,
uno spettacolo sorprendente per le relazioni tra corpo e spazio scenico;
l’argentino Rodrigo Garcia presenta in esclusiva italiana la sua ultima
visionaria creazione “4” che ricorda provocatoriamente le riflessione sulle
junkcities di Rem Koolhaas.
Gli iraniani Shirin Neshat,
Mohsen Namjoo e Shoja Azari esplorano i confini tra voce e immagine con la
performance “Passage Through The World”, una cavalcata musicale attraverso una
immaginaria “via della seta”; l’ensemble OHT di Filippo Andreatta propone la
performance “A Play As A Landscape” che incrocia il pensiero di Gertrude Stein
e la visione estetica di Aldo Rossi; Roberto Paci Dalò e l’artista cinese Zhou
Jie con il gruppo Giardini Pensili si ispira a “I quaderni di Malte Laurids
Brigge” di Rainer Maria Rilke con la performance “Non pensavo al mio cuore” che
articola linguaggio scenico, musica live e immagini cinematografiche; Silvio
Castiglioni si ispira alla visionarietà poetica del pittore contadino Pietro
Ghizzardi nello spettacolo ispirato al suo libro “Mi richordo an- chora e
anchora...”
Due summer school: una al
Politecnico e una in Area Expo 1
festival (Game Design Festival allo IULM)
4 partecipazioni a festival del cinema (Cinema Africano, IT Festival,
Milano Design Film Festival, Milano Film Festival) 1 ciclo di concerti curato da Sentieri
Selvaggi: tre appuntamenti che fanno convivere diverse forme di spazio, Il Palazzo
dell'Arte, Pirelli HangarBicocca e il Teatro dell’Arte, con altrettante forme
musicali e con gli interventi coreografici di due protagonisti della danza
contemporanea, Matteo Levaggi e Lara Guidetti
1 ciclo di concerti curato da Ponderosa: tra gli altri Max Richter,
Kamasi Washington, African Express, Terry Riley, Rokia Traoré, Kronos Quartet,
Kayhan Kalhor lecture di esponenti
internazionali del design, dell’arte, dell’architettura e dell’economia. Nomi
importanti quali Bruce Mau, John Thakara, Massimiliano Gioni, Arjun Appadurai,
Michel Desvigne.
Tre workshop internazionali sul
tema “Labour After Labour” con Fondazione Bassetti, un Premio internazionale di
architettura al femminile “l’arcVision Prize”. Women and Architecture, concorso
istituito da Italcementi Group, oltre ad un ciclo di incontri a cura di Meet
the Media Guru. Alcuni degli appuntamenti previsti: Jonathan Woetzel, fondatore
del think tank UCI (Urban China Initiative) e direttore McKinsey China; Ma
Yansoung, che dirige lo studio MAD Architects, forse uno dei più brillanti architetti
a livello mondiale; Mugendi K M’Rithaa Presidente dell’ICSID, International
Council of Societies of Industrial Design, definito da molti ambasciatore dello
sviluppo del design africano.

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