martedì 9 agosto 2016

9 agosto, non dimentichiamo Hiroshima e Nagasaki

In ricordo di Hiroshima e Nagasaki, il Balletto di Roma danza in piazza del Pantheon /Video
In occasione del 71° anniversario dello sgancio della bomba atomica su Hiroshima (6 agosto) e su Nagasaki (9 agosto), avvenimenti tra i più drammatici e crudeli accaduti nella storia dell’umanità, martedì 9 agosto nell’ambito della manifestazione “Cervia a lume di candela”, si svolgerà un laboratorio dedicato alla cultura della nonviolenza aperto a tutti dalle ore 21 alle ore 23.

Già lo scorso anno il Comune di Cervia, in collaborazione con il comitato della mostra “Senzatomica: trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari”, ha organizzato diverse iniziative aperte a tutti per mantenere viva l’attenzione sui temi della pace e del disarmo, con il coinvolgimento attivo dei cittadini. Molto importanti e significativi i collegamenti via Skype tra la scuola “M. Buonarroti” di Montaletto di Cervia unica in Italia e Mayors for Peace - Hiroshima Peace Memorial Museum.

Alcune foto che documentavano le iniziative organizzate a Cervia sono state esposte nell’ambito della mostra organizzata da “Mayors for Peace” in occasione della storica visita lo scorso aprile a Hiroshima dei Ministri degli Affari Esteri dei Paesi membri del G7. Il Presidente di “Mayors for Peace - Sindaci per la Pace” Matsui Kazumi, che è anche sindaco di Hiroshima ha scritto nella sua Dichiarazione di Pace del 6 agosto 2016: "Oggi rinnoviamo la nostra determinazione per offrire profonda e sincera consolazione alle vittime della bomba atomica, e ci impegniamo di fare tutto quanto in nostro potere, lavorando insieme alla città di Nagasaki e ai milioni di persone in tutto il mondo, per abolire le armi nucleari e costruire una pace mondiale duratura".Il laboratorio di domani a Cervia (di fronte alla Torre San Michele, lato canale) sarà dedicato alla cultura della nonviolenza, nel pieno rispetto della dignità umana, con lo scopo di innescare una reazione a catena virtuosa, dove una persona che si “attiva” può stimolare altre persone ad “attivarsi” in un messaggio di pace.

Da segnalare una creazione, firmata da Paola Jorio, per gli allievi del Balletto di Roma, per ricordare tutti i bambini morti a Hiroshima e Nagasaki, in particolare la piccola Sadako, che a 11 anni di ammalò di leucemia. Si sono svolte ieri, nella piazza del Pantheon, organizzata e promossa dal Comitato 'Terra e pace', con Carla Fracci testimonial che ha letto alcuni stralci dalle 'memorie' di un sopravvissuto, la manifestazione per commemorare il 71esimo anniversario del bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki.

''Nove anni prima era caduta la prima bomba atomica sulla sua città”  ha ricordato la coreografa Jorio “una leggenda giapponese racconta che per vedere i propri sogni trasformati in realtà, bisognava realizzare mille gru di carta. E' quello che fece la piccola Sadako, utilizzando, spesso, le carte dei medicinali. Ma il suo sogno non si avverò. Scomparve prima che il suo desiderio di ricominciare a correre potesse trasformarsi in realtà''. ''I suoi amici completarono il lavoro” ha proseguito Paola Jorio “oggi, ad Hiroshima, nel Parco della Pace, c'è un monumento che 'ritrae' Sadako con in mano una gru e la scritta: 'Questo è il nostro grido, questa è la nostra preghiera. Pace nel mondo'. La performance degli allievi della Scuola del Balletto di Roma, vuol essere solo un piccolo omaggio, un ricordo affinché quanto accaduto non si ripeta''.

In scena gli allievi più piccoli (in bianco) accanto ai ragazzi dei corsi superiori (in nero), simbolo di quella catena umana anonima che da anni lavora per la pace, perché la salvezza dell'umanità, come ha ricordato nel suo breve intervento Carla Fracci è affidata alle passioni, gli slanci e gli entusiasmi delle nuove generazioni.


Hiroshima e Nagasaki, il Balletto di Roma 

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