In ricordo di Hiroshima e
Nagasaki, il Balletto di Roma danza in piazza del Pantheon /Video
In occasione del 71° anniversario
dello sgancio della bomba atomica su Hiroshima (6 agosto) e su Nagasaki (9
agosto), avvenimenti tra i più drammatici e crudeli accaduti nella storia
dell’umanità, martedì 9 agosto nell’ambito della manifestazione “Cervia a lume
di candela”, si svolgerà un laboratorio dedicato alla cultura della nonviolenza
aperto a tutti dalle ore 21 alle ore 23.
Già lo scorso anno il Comune di
Cervia, in collaborazione con il comitato della mostra “Senzatomica:
trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari”, ha
organizzato diverse iniziative aperte a tutti per mantenere viva l’attenzione
sui temi della pace e del disarmo, con il coinvolgimento attivo dei cittadini.
Molto importanti e significativi i collegamenti via Skype tra la scuola “M.
Buonarroti” di Montaletto di Cervia unica in Italia e Mayors for Peace -
Hiroshima Peace Memorial Museum.
Alcune foto che documentavano le
iniziative organizzate a Cervia sono state esposte nell’ambito della mostra
organizzata da “Mayors for Peace” in occasione della storica visita lo scorso
aprile a Hiroshima dei Ministri degli Affari Esteri dei Paesi membri del G7. Il Presidente di “Mayors for
Peace - Sindaci per la Pace” Matsui Kazumi, che è anche sindaco di Hiroshima ha
scritto nella sua Dichiarazione di Pace del 6 agosto 2016: "Oggi
rinnoviamo la nostra determinazione per offrire profonda e sincera consolazione
alle vittime della bomba atomica, e ci impegniamo di fare tutto quanto in
nostro potere, lavorando insieme alla città di Nagasaki e ai milioni di persone
in tutto il mondo, per abolire le armi nucleari e costruire una pace mondiale
duratura".Il laboratorio di domani a Cervia
(di fronte alla Torre San Michele, lato canale) sarà dedicato alla cultura
della nonviolenza, nel pieno rispetto della dignità umana, con lo scopo di
innescare una reazione a catena virtuosa, dove una persona che si “attiva” può
stimolare altre persone ad “attivarsi” in un messaggio di pace.
Da segnalare una creazione,
firmata da Paola Jorio, per gli allievi del Balletto di Roma, per ricordare
tutti i bambini morti a Hiroshima e Nagasaki, in particolare la piccola Sadako,
che a 11 anni di ammalò di leucemia. Si sono svolte ieri, nella piazza del
Pantheon, organizzata e promossa dal Comitato 'Terra e pace', con Carla Fracci
testimonial che ha letto alcuni stralci dalle 'memorie' di un sopravvissuto, la
manifestazione per commemorare il 71esimo anniversario del bombardamento
atomico di Hiroshima e Nagasaki.
''Nove anni prima era caduta la prima bomba atomica sulla sua città” ha ricordato la coreografa Jorio “una leggenda giapponese racconta che per
vedere i propri sogni trasformati in realtà, bisognava realizzare mille gru di
carta. E' quello che fece la piccola Sadako, utilizzando, spesso, le carte dei
medicinali. Ma il suo sogno non si avverò. Scomparve prima che il suo desiderio
di ricominciare a correre potesse trasformarsi in realtà''. ''I suoi amici completarono il lavoro” ha proseguito Paola Jorio “oggi, ad Hiroshima, nel Parco della Pace,
c'è un monumento che 'ritrae' Sadako con in mano una gru e la scritta: 'Questo
è il nostro grido, questa è la nostra preghiera. Pace nel mondo'. La
performance degli allievi della Scuola del Balletto di Roma, vuol essere solo
un piccolo omaggio, un ricordo affinché quanto accaduto non si ripeta''.
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| Hiroshima e Nagasaki, il Balletto di Roma |

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